Naturland Fair
Bevi un cappuccino equo e solidale dall’inizio alla fine, non solo il caffè
L’approccio globale di Naturland Fair alla certificazione equa e solidale
Ann-Kristin Schmidt, Naturland e.V.
A Naturland crediamo che il commercio equo e solidale sia un vantaggio per tutti: la cooperativa di produttori di caffè in Burundi, l’allevamento di famiglia di bovine da latte in Germania e l’organizzazione di importatori in Europa (perché la maggior parte delle volte le catene di approvvigionamento equo e solidale terminano in Europa, Nord America o Australia). Prezzi equi, relazioni di fiducia e a lungo termine, anche nei momenti di crisi, forniscono stabilità, sicurezza e pongono le basi per condizioni dignitose di vita e lavoro, in tutto il mondo. Ecco perché Naturland Fair certifica prodotti dal nord, dal sud, dall’est e dall’ovest.
Dal 1986 Naturland coopera con varie organizzazioni di commercio equo e solidale come GEPA, Weltpartner eG e BanaFair. Dopo aver incorporato gli standard di responsabilità sociale negli Standard generali Naturland nel 2005, nel 2010 questi cooperazioni sono arrivate allo sviluppo e all’adozione della certificazione equa e solidale Naturland: "Naturland Fair". Fin dall’inizio la certificazione è stata disponibile per produttori e trasformatori di tutte le parti del mondo.
Il commercio equo e solidale e perché Naturland Fair vuole portarlo in tutto il mondo
Una delle definizioni del commercio equo e solidale è stata data nel 2001 da FINE, un’associazione informale di entità di questo settore:
“Il commercio equo e solidale è un accordo commerciale che si basa su dialogo, trasparenza e rispetto, che cerca più giustizia nel panorama del commercio internazionale. Contribuisce a uno sviluppo sostenibile offrendo condizioni commerciali migliori a produttori e lavoratori marginalizzati, soprattutto nel Sud globale, e garantendo i loro diritti.”
Andiamo con ordine: è risaputo che i produttori nel cosiddetto Sud globale sono spesso sfruttati in nome del benessere di consumatori e trasformatori in quello che è chiamato Nord globale. Buona parte della ricchezza dei Paesi OCSE è dovuta a questo sfruttamento, ora come in passato. Sono questi Paesi ad avere la responsabilità di garantire che il commercio di prodotti da Paesi che, nella maggior parte dei casi, sono ex colonie non mantenga strutture neocoloniali incentrate su squilibri di potere e iniquità, ma che porti opportunità di autodeterminazione, prosperità e sostenibilità.
Inoltre, quando rivolgiamo l’attenzione al Nord globale, risulta evidente che anche molti agricoltori in Europa – in Spagna come in Grecia o Germania – stanno combattendo per sopravvivere. Tra il 2005 e il 2020 il numero di aziende agricole nell’UE è sceso drasticamente da 14,4 a 9,1 milioni circa, una diminuzione del 37% circa. Ma le aziende agricole familiari sono uno dei pilastri della nostra società, nel Sud come nel Nord globali. Mantengono la sicurezza alimentare e un panorama culturale vivo, promuovono la biodiversità e danno forma a un’area sostenibile.
Per noi il commercio equo e solidale è un movimento globale: gli agricoltori di tutto il mondo dovrebbero riuscire a vivere del proprio lavoro. Ecco perché le aziende di tutto il mondo, Europa compresa, possono essere certificate Naturland Fair.
Produttori Naturland Fair: Sentirsi a casa nel Sud come nel Nord globale
I membri e partner Naturland Fair aderiscono a sei principi
In generale, lo standard Naturland Fair si basa sulla certificazione biologica Naturland: non può esistere un commercio equo e solidale che non sia biologico perché quest’ultimo protegge e aiuta il pianeta e anche le persone. Inoltre lo standard è uguale per tutti a parte alcuni adattamenti a livello regionale. Ciò significa che tutte le organizzazioni certificate soddisfano questi sei requisiti:
- Strategia aziendale e trasparenza: La mentalità Fair si riflette nella dichiarazione della missione.
- Relazioni commerciali affidabili: Collaborazioni a lungo termine e rispettose con tutti i partner commerciali; nei Paesi non OCSE sono possibili prefinanziamenti.
- Prezzi di produzione equi: Prezzi collaborativi per coprire i costi di produzione e assicurare profitti adeguati; nei Paesi non OCSE l’organizzazione di produttore riceve un premio equo per i progetti che aiutano la comunità locale.
- Approvvigionamento di materie prime locali: Dare la priorità alle forniture e alle materie prime locali.
- Garanzia di qualità congiunta: Collaborazione affidabile tra i partner commerciali, anche quando sorgono problemi.
- Impegno sociale: Membri e partner investono in posti di lavoro e in progetti ambientali, sociali, sanitari, culturali ed educativi; priorità ai piccoli proprietari; sostegno soprattutto alle organizzazioni di produttori.
Al momento ci sono circa 60 organizzazioni di produttori e trasformatori certificati Naturland Fair e il logo Naturland Fair compare su circa 750 prodotti, come caffè, tè, spezie e cioccolato, ma anche prodotti lattiero-caseari, da forno e vino.
Ecco come i membri e i partner Naturland mettono in pratica il commercio equo e solidale
Germania: Latte, vino e pane
I partner Naturland Fair Molkerei Berchtesgadener Land, Hofpfisterei, Pilzhöfe Mjko o Weingut Seck aiutano gli agricoltori con prezzi equi, partecipano a vari progetti nella zona e conservano un panorama culturale vivente. I prodotti certificati Naturland Fair, come latte e derivati, insaccati, uova, prodotti da forno, vino, frutta, verdura e alberi di Natale provengono dalla Germania, molti direttamente dall’azienda agricola.
Immagine: Naturland e.V.
Burundi: Caffè
L’unione delle cooperative del caffè COCOCA gioca un ruolo essenziale per la ricerca, i partner di commercio equo, solidale e biologico e lo sviluppo dei sistemi agroforestali in Burundi. Nel 2022 ha condotto un progetto di ricerca sul reddito dignitoso, in collaborazione con Naturland Fair e l’Université du Burundi.
Immagine: Naturland/ Fairpicture/ Fabrice Mbonankira
Italia: Cereali, frutta, verdura e vino
L’azienda toscana La Selva crea condizioni di lavoro adeguate e a lungo termine in agricoltura, trasformazione e amministrazione. È coinvolta in progetti nelle scuole e promuove l’agricoltura biologica a livello locale collaborando con le università. Spostandoci più a est nel territorio italiano, la cooperativa TerraBio dona prodotti per progetti locali e regionali.
Immagine: Naturland e.V.
Filippine: Mango
ProFairtrade Development Enterprise (PREDA) si batte per i diritti dei bambini vittime di abusi e incarcerati nelle Filippine. PREDA commercializza mango certificati Naturland Fair e aiuta così l’etnia locale Aeta nelle Filippine, che per tradizione coltiva i mango selvatici di varietà pico, garantendole una fonte di sostentamento stabile in più.
Immagine: Naturland e.V.
Tanzania: Miele
Third Man Limited (Upendo) è un’organizzazione a vocazione sociale che produce miele selvatico e cera biologici a Kigoma, in Tanzania. Combattere la disoccupazione e proteggere il clima sono gli obiettivi di questa azienda locale equa e solidale. Grazie a compensi equi, la foresta protetta dove avviene la raccolta viene vista come preziosa e importante da conservare per la popolazione.
Immagine: Naturland e.V.
“Saremo sempre in debito verso uomini e donne che non conosciamo. Alla fine delle colazione abbiamo fatto affidamento su più di metà del mondo: a tavola beviamo il caffè che ci ha fornito una persona del Sud America, il tè di qualcuno in Cina o la cioccolata di qualcuno in Africa occidentale. Prima di andare a lavorare siamo in debito con più di metà del mondo.”
Attività commerciali e persone impegnate nel commercio equo e solidale citano spesso questo estratto di un sermone di Martin Luther King Jr. E c’è un motivo: Non possiamo immaginare la nostra tavola (o qualsiasi altro aspetto della nostra vita) senza le reti di relazioni tra produttori e consumatori da tutto il mondo. Per conto di Naturland Fair vorremmo fare un’aggiunta all’elenco di Martin Luther King Jr.: Neanche il latte tedesco per il tuo caffè colombiano è comparso dal nulla. Ci affidiamo agli agricoltori e al loro lavoro in tutto il mondo per goderci un cappuccino prodotto e commercializzato in modo equo e solidale dall’inizio alla fine. Con il commercio equo e il rispetto dei diritti umani e dei lavoratori possiamo garantire la sopravvivenza, assicurare strutture agricole diversificate in tutto il mondo e dare la possibilità alle piccole-medie aziende di far parte delle reti del commercio globale. Alla tua!
Per scoprire la comunità globale Naturland Fair puoi consultare la nostra pagina sui prodotti Naturland Fair.
Autrice
Ann-Kristin Schmidt si occupa di commercio equo e solidale e della responsabilità sociale per Naturland e fornisce assistenza ai partner Naturland Fair in Africa per implementare gli standard di commercio equo e solidale. È anche responsabile delle attività di networking nelle iniziative agricole sociali e con il supporto della comunità.